Ornella
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« il: 23 Luglio 2010, 21:36:10 » |
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"CHI CHIEDE OTTIENE, CHI CERCA TROVA, A CHI BUSSA SARA' APERTO",DICE IL SIGNORE.(LC.11,10)
Disse Gesù, senza lasciare spazio a dubbi e diffidenze. Eppure..., quanto è difficile, per noi uomini, credergli! Quanti, piangendo, vorrebbero dire a Gesù che non è vero,perchè hanno chiesto e non sono stati esauditi! Cosa può provocare questa distanza tra il pensiero di Gesù e quello nostro? Provo a pensare. "Chi chiede", cosa vuol dire? Cosa suppone? Molte volte noi diciamo di avere chiesto e cercato e bussato inutilmente, fino a stancarci, perchè non otteniamo nulla, e abbiamo finito di pregare. Forse possono sostenere la nostra pazienza e la desiderata esperienza di essere stati ascoltati i seguenti pensieri.
1- Per chiedere bisogna non avere e sapere di non essere all'altezza di raggiungere qualcosa che ci è utile o necessaria.
2- Per chiedere bisogna avere fatto l'esperienza di avere cercato inutilmente, senza trovare e/o senza avere raggiunto l'oggetto desiderato.
3- Per chiedere bisogna avere imparato che ci sono persone/ interlocutori visibili e ci sono persone "invisibili", che stanno al di là di una porta chiusa, e possono essere raggiunti solo con rumori, grida e pianti, come fa il neonato che vuole far alzare i genitori per soccorrerlo.
4- Per chiedere biogna riconoscere che non siamo autosufficienti, non siamo Dio, e che da sempre, dall'infanzia, siamo stati beneficati dai genitori, che ci hanno ascoltato, esaudito, documentato che ogni figlio è fatto da un amore divino, gratuito e libero, che lo ha preceduto e lo accompagna ogni giorno, e gli insegna il diritto e la gioia di amare, perchè "pienezza della leggeè la carità " (Rom.13,10).
5- Per chiedere, forse dobbiamo ripensare, ogni mattina, quando ci svegliamo, a ringraziare il nostro Padre Creatore che, mentre noi abbiamo dormito, ci ha custoditi come un figlio prezioso, nel giardino della vita.
6- Forse, ... E' utile, nei momenti dolorosi e deludenti, imparare e accogliere da Gesù la preghiera della fede, che egli insegnò tre giorni prima della risurrezione, mentre stava crocifisso sul calvario, quando disse: "Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito" (Lc.23,48).
Domenica 25/07/10 "diciassettesima del tempo ordinario"
SAC. ANGELO CALIGIORE
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