Ornella
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« il: 03 Luglio 2010, 12:57:41 » |
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"IL SIGNORE DESIGNO' ALTRI SETTANTADUE DISCEPOLI E LI INVIO' A PREDICARE IL REGNO"(Cfr: Lc 10,1)
Mentre confuso e dubbioso tentavo di immaginare i settantadue discepoli sparpagliati a fare comizi e/o propaganda elettorale e/o servizi pubblicitari, ho deciso di rileggere tutto il testo scritto da Luca per darci la notizia che Gesù aveva mandato i settantadue a predicare il regno.
Ho dunque letto ed ho trovato: 1- Gesù mandò i settantadue a due a due, non ognuno per sè, nè come gruppo "attrezzato e qualificato". Ho pensato dunque che non basta, secondo Gesù, una persona per predicare il regno aperto e adeguato a tutti gli uomini, e a tutti destinato. Il regno si può annunziare solo "insieme" da persone che si conoscono e stimano e aiutano perchè "da questo gli altri conosceranno che siete miei discepoli" (Giov.13,35).
2- Gesù disse ai settantadue di pregare perchè si troveranno invisi e sgraditi e in pericolo, come pecore in mezzo ai lupi, che non guardano nè abbigliamento, nè strumenti di lavoro, avidi solo di conquistare e possedere e sottomettere quelli e quello che incontrano.
3- Gesù disse pure ai settantadue che in qualunque casa sarebbero entrati, prima avrebbero dovuto dire "Pace a questa casa". Secondo Gesù, dunque, il regno non arriverà dal di fuori per mezzo di milizie e di legislatori e di persuasori sociali, che si impongono alle persone, ma il regno deve partire dal bisogno e dalla gioia di amare il prossimo, dalla condivisione dei beni e del lavoro, dal leale apprezzamento della dignità di ogni uomo.
Domenica 04/07/10
Sac. ANGELO CALIGIORE
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