"LE SONO PERDONATI I SUOI MOLTI PECCATI, POICHE' HA MOLTO AMATO". (Lc.7,47)
Disse e spiegò Gesù al fariseo, che lo aveva invitato a pranzo e si era scandalizzato perchè una donna, -una prostituta-, dopo aver superato il controllo della vigilanza si era andata a piazzare vicino a Gesù per inzuppargli i piedi di lacrime e di profumo per colmarglieli di baci.
Quanta magnanimità e quanta gioia e soddisfazione ci comunica Gesù, prima con la silenziosa accoglienza di questa donna, e poi con la motivazione che giustifica tale accoglienza.
1- L'accolse, le permise di agire, la comprese e la difese quella donna sgradita, invisa e, - in pubblico-, regolarmente umiliata.
2- E disse il motivo dell'accoglienza Gesù!
Disse infatti che quella donna veramente aveva molti peccati, e che però, molti peccati vengono perdonati per la presenza e per il dono di molto amore.
Disse che ogni peccatore, ogni uomo può superare la paura e lo scoraggiamento di avere peccato, perchè ogni impegno e servizio di amore copre una moltitudine di peccati.(I° Pt15, 4,

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Disse Dio che Dio non gode della dannazione e della disperazione e della morte del malvagio, ma che vi sarà gioia in cielo per un solo peccatore che si converte.(Lc.15,7).
Disse che Dio guarda più al presente che al passato dei peccatori perchè tutti siamo peccatori e tutti siamo all'altezza di amare, -ogni giorno-, perchè conserviamo nel nostro cuore una nativa similitudine a Dio.
Disse che è più divino, più umano, perdonare che odiare, inaridirsi e crogiolarsi nell'odio, nella frustrazione di una ambita e sfuggita riparazione.
Disse che venire, presentarsi, prodigarsi, toccarsi e guardare negli occhi è più utile e gioioso e vivificante del nascondersi e pensare come evitarsi e inventare una scusa per tale "fuga".
Disse, allora, quello che Lui, Gesù, avrebbe fatto: "non vi lascerò orfani (Giov.14,18) e sarò sempre con voi, fino alla fine del mondo
(Mt.28,20).
DOMENICA 13/06/2010
seconda domenica del tempo ordinario.
Sac. ANGELO CALIGIORE