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Autore Topic: "ASCESO O INVISIBILE?" da Padre Angelo Caligiore  (Letto 222 volte)
Ornella
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« il: 15 Maggio 2010, 20:20:33 »

"Nel nome del Signore Gesù predicate a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati." (cfr.Lc.24,27) Alleluia.

Mi impressiona questa apertura del testo che evidenzia come "attore" il nome di Gesù.
Mi impressiona perchè esiste una storia di uomini senza il nome di Gesù, ed esiste una storia di uomini con Gesù, il risorto/invisibile,che vive ed opera nel mondo dalla sua attuale residenza, la sua Chiesa.

La prima storia, quella senza il nome di Gesù...
-quelli antichi ordinarono agli apostoli di non parlare assolutamente nè di insegnare nel nome di Gesù (Atti 4,18)

-quelli moderni stanno inventando e giustificando e praticando l'espulsione del "crocifisso" dai luoghi sociali e/o la insignificanza del nome di Cristo.

La seconda storia, iniziata a Gerusalemme con la guarigione di uno storpio e con il successivo discorso di Pietro al tribunale per dichiarare che al di fuori del nome di Gesù non c'è altro nome dato agli uomini, sotto il cielo (ATTI 4,12) che può dare ad un peccatore,ad ogni uomo, redenzione, soddisfazione e onore.
Solo Gesù è stato all'altezza di suggerire a Simone, il fariseo che lo aveva invitato a pranzo nella sua casa, di tenere un volto ammirato e grato per quella donna, peccatrice, che, con le sue lacrime, aveva lavato i suoi piedi, per i quali lui, Simone, non aveva messo a disposizione l'acqua.

- Solo Gesù permise a Zaccheo la soddisfazione di comunicare ai suoi concittadini la decisione di regalare la metà della sua ricchezza ai poveri.
- Solo Gesù permise alla Samaritana, che aveva avuto 5 mariti, di accogliere la stima dei paesani ai quali aveva fatto conoscere Gesù.
Solo Gesù è capace di riscoprire e ricostruire e ammirare il volto dell'uomo e, nel suo nome, nella sua comunione, nella sua fedeltà, abilita la Chiesa a continuare il dono del perdono e la vocazione alla conversione per ogni uomo.
-Così avvenne a san Paolo, il persecutore, accolto nella Chiesa, da Anania a Damasco, e da Barnaba a Gerusalemme.
-Così avvenne a san Corrado Confalonieri, convertito nell'abbandono delle armi, e aperto all'accoglienza di quanti ricorrevano a lui.
-Così mi ha donato, in via san Sebastiano,la sua confidenza una giovane signora, molto riservata e meravigliata che io le avessi chiesto il suo nome e le avessi suggerito di chiamare Marito il suo compagno.

"Ma io, ora ho perdonato.Lo sò perchè prima non volevo perdonare, non ero capace, e l'altro non voleva nemmeno il mio perdono e non mi ha chiesto scusa.
L'altro, mio marito, che mi ha molto offeso".

E' vero.
Gesù ha perdonato ed ora continua a perdonare perchè alla Chiesa ha consegnato questo suo desiderio, che consente ad ogni uomo di perdonare 70 volte 7 il fratello che pecca e lo reinserisce nella società come pescatore di uomini.


Domenica 16 maggio 2010
ASCENSIONE DI NOSTRO SIGNORE"


                      SAC. ANGELO CALIGIORE
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