Il giorno successivo a quello in cui una voce giornalistica diffuse la notizia che l' "Augusto" fosse indagato nell'inchiesta di Trani, il " direttorissimo" ( appellativo a sua favore in uso al " capo" ) Mensolini andò in onda sul Tg1 con un editoriale, eccolo:
Senonchè il " nostro", di tutto parla tranne che della sostanza della imputazione che in quel momento non si conosceva ma della quale, almeno Lui, ne era a conoscenza diretta: ne era stato l'autore.
Ed allora riassumiamo:
- nel mese di Dicembre la Procura di Trani, che sta indagando su una questione relativa a tassi usurai nelle carte di redito, notizia che il " nostro" si è vantato di essere stato l'unico Tg a darla, lo chiama a testimoniare sull'argomento.
- quasi alla fine dell'interrogatorio la Procura devia il discorso ed accenna a problematiche inerenti pressioni esercitate per interrompere certe trasmissioni televisive avulse dalla problematica carte di credito;
- " il nostro" risponde di non conoscere la problematica..... ma l' "Augusto" si insospettisce;
- al momento dei saluti il Procuratore ricorda al " direttorissimo" che una norma del codice penale impedisce al testimone di parlare ad altri dei contenuti dell'interrogatorio ottenendo questa risposta: " non si preoccupi, conosco la legge, sono il direttore del TG1";
- appena uscito dai locali della Procura, all'altezza della cattedrale di Trani ( lo si evince dalla " cella" telefonica della telefonata intercettata) il " nostro", invece, cerca subito il suo " capo" e gli riferisce di quelle strane domande, disattendendo la diffida del Procuratore ed incappando nella scure del codice penale....., ma forse si era scordato di quell'indicazione espressa dalla Procura....... sarà per la memoria corta.
pinoguzzardi