perchè i carristi anche per le porcherie fatte in carta e che devono per forza essere ammesse a sfilare pretendono soldi.
Io sinceramente non ho mai visto "porcherie fatte in carta" e nessuno si dovrebbe prendere certi diritti e lussi di offendere pubblicamente l'arte, tutta, in tutti le sue sfacettature,soprattutto se chi offende di artistico l'unica azione che sa compiere e l'apertura e chiusura del proprio ombrello.
(a nn saperlo a aprire o chiudere l'ombrello rischia di sfasciarsi)
Se posso spezzare una lancia a favore dei carristi, sono spesso adplescenti che conducono una doppia vita lavorativa, il giorno scuola o lavoro, la notte fino a tardi il proprio carro da portare avanti.
Se posso permettermi, i soldi dei famosi premi, nn bastano davvero ai ragazzi per ammortizzare tutte le spese x la realizzazione del carnevale palazzolese.
e restano troppo spesso con i debiti che dovranno estinguere con il proprio lavoro.
Dove poi invece dall'altra parte tutti i commercianti ne traranno vantaggio economico.
ringranziando per ciò nn i carristi che hanno perso sonno e soldi, ma l'assessore preposto per l'organizzazione del carnevale.
Il fatto che poi i carristi non sanno farsi valere con gli Assessori preposti è un altra storia...
sbagliano a priori a sfilare con i musi lunghi ,rovinandosi in primo luogo il loro carnevale e mettendosi così dalla parte del torto.
qualsiasi trattativa con l'amministrazione dev'essere privata,assolutamente, prima di iniziare i lavori in cantiere, doposfilare con i musi lunghi non ha + senso ,diventa il cane che si morde la coda, e continuano a sbagliare quando raccolto un nuovo scontento dall'amministrazione non s'impongono ancora una volta, l'anno seguente, al fine di far prevalere i loro diritti, prima ancora, ancora una volta di dare vita ai lavori nei rispettivi cantieri.
Diciamo che "abbaiano ma nn mordono"!!! e l'amministrazione l'ha capito e ci gioca sù e continua a nn considerarli seriamente.
Se un solo un anno, riuscissero a comunicare tra loro sti benedetti carristi, se riuscissero a chiedere e far prevalere i diritti che si sentono negati, tutti insieme o tutti insieme s'incrocia le braccia x il prox carnevale, la loro situazione sarebbe destinata a cambiare o Palazzolo perderebbe per sempre la tradizione del carnevale.
L'amministrazione a questo punto troverebbe la GIUSTA soluzione, ne sono certissima.
Il problema è che nn sanno comunicare tra loro, per primo i rappresentanti dei vari cantieri dovrebbero incontrarsi e decidere insieme una linea da portare avanti,per il prox anno con l'assessore di turno ,fintanto che resteranno i cantieri isolati l'uno dall'altro e concorrenti sprezzanti, l'amministrazione di questo ringrazierà all'infinito e ci ricamerà sù, facendoli magicamente passare dalla parte del giusto alla parte del torto.