Dopo il pronunziamento dell' Ufficio elettorale presso la Corte di Appello del Tribunale di Roma, che non ha accettato la presentazione della lista elettorale del PDL, malgrado quel famoso de
cretino, il Presidente del Consiglio ha convocato d'urgenza, per le ore 24 di oggi, un Consiglio dei Ministri con all'Ordine del Giorno:
Il " caro silvio" ha, inoltre, testè annunciato:
andremo presto in piazza per difendere il diritto di voto e la democrazia. Che faccia di deretano!.
pinoguzzardi
Ultimora: Comunicato stampa del Ministro dell'interno Maroni.
" Le adunate oceaniche si svolgeranno con assoluta compostezza, tutti in orbace, gagliardetti e camicie nere, salvo il pugnale e la borraccia di olio di ricino a pendere dalla cinghia, faremo sventolare le nostre bandiere nere a sostituire quelle rosse dei palazzi ( d'inverno!) dei tribunali, covi di giudici comunisti lelinisti, trozkisti e financo togliattiani e berlingueriani"
"Vincere e vinceremo."
...... un'ora segnata dal destino batte nel cielo della nostra patria
l'ora delle decisioni irrevocabili.........
... scendiamo in campo contro le democrazie
che in ogni tempo hanno insidiato la marcia del nostro popolo
la parola d'ordine è una sola, categorica ed impegnativa per tutti
..... vincere e vinceremo
Ma diamo subito la parola al novello
B....:
Le elezioni del 28 e 29 marzo "ci vedono contrapposti a una sinistra che, invece di misurarsi democraticamente con il voto, scende in piazza seminando menzogne, invidia e odio", afferma Berlusconi nel videomessaggio ai Promotori della libertà . "Come sapete si è cercato di estrometterci dal voto per le regionali in Lombardia, nella città di Roma e nella sua pro
vincia.
Vogliono impedire a milioni di persone di votare per il Popolo della Libertà . E' un sopruso violento e inaccettabile, che in parte abbiamo respinto. A Milano, sia pure con un ritardo di una settimana, la nostra correttezza è stata pienamente riconosciuta.
A Roma, invece, abbiamo subito una duplice ingiustizia", accusa. E ancora: "Ai nostri incaricati, che erano presenti in orario nell'ufficio preposto, prima è stato impedito di consegnare le liste del Popolo della Libertà da coloro che hanno il dovere di ritirarle.
Poi il Tribunale Amministrativo ha completato l'opera, respingendo non solo il nostro ricorso, ma anche l'invito che il Presidente della Repubblica aveva lanciato con una propria lettera, affinché il diritto di voto, attivo e passivo fosse garantito nei confronti di tutti i contendenti, compresa la maggiore forza politica in Italia: il Popolo della Libertà . Così le elezioni del 28 e 29 marzo ci vedono contrapposti a una sinistra che, invece di misurarsi democraticamente con il voto, scende in piazza seminando menzogne, invidia e odio."
Avremo cosi modo, tutti quanti, di valutare.