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Movimento Cittadino
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« il: 26 Febbraio 2010, 17:50:49 » |
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DICHIARAZIONE DI VOTO
Preliminarmente dichiariamo che la presente seduta non è valida. Non sussiste, infatti, alcun motivo che giustifichi la convocazione d’urgenza del Consiglio Comunale. Premesso che il servizio che viene fornito dalla Casa di Riposo non rientra fra quelli obbligatori per legge, per la valutazione della proposta, in ogni caso, manca agli atti del Consiglio, una dettagliata relazione che evidenzi i costi ed i benefici ai fini dell’acquisto del fondo. Non si riesce ad individuare in base a quale calcolo sia stata determinata equa la somma di euro 144.000,00 per l’acquisto dell’area interessata dall’opera. Noi riteniamo che la somma da corrispondere debba scaturire dall’applicazione dell’art. 43 del D.P.R. n. 327/2001. Non ci risulta che fra gli allegati alla proposta della delibera che stiamo trattando vi è alcuna relazione di stima sul valore del fondo come pure non si sa chi ha avanzato la proposta di deliberazione. Ci sembra molto strano che, nonostante il giudice dell’esecuzione abbia autorizzato il prosieguo della procedura di rilascio limitatamente al mappale 224, si stia procedendo alla acquisizione anche delle particelle 225 e 483 che, come dichiarato dal Sindaco e riconosciuto da parte istante, non sono occupate dal Comune. La giustificazione risiederebbe nel fatto che tali particelle sarebbero funzionali alla conservazione in sicurezza della struttura in quanto a rischio di scoscendimenti che possono compromettere la sicurezza dell’opera. Appare evidente che, se questa è la giustificazione, allora il Comune si dovrebbe fare carico di acquisire anche tutte le altre particelle adiacenti perché si trovano nelle stesse condizioni orografiche e confinanti più o meno con la struttura. In ogni caso l’ipotesi di acquisizione delle altre due particelle è evidentemente in contrasto con l’art. 43 del D.P.R. 327/2001 in quanto la norma prevede che l’”acquisizione sanante” possa esercitarsi solo con riferimento all’utilizzazione di un bene immobile modificato in assenza del valido ed efficace provvedimento di esproprio o dichiarativo della pubblica utilità . In altre parole di un bene occupato sine titulo e non anche di beni che pacificamente sono stati riconosciuti, per dichiarazione del Sindaco e della parte istante, “…non occupate dal Comune..”. Inoltre, oltre ai 144.000,00 euro previsti per detto acquisto, questa Amministrazione ha in programma una ulteriore spesa a carico della collettività di € 370.000,00 (piano triennale delle opere pubbliche 2010-2012) per la “Ristrutturazione e manutenzione straordinaria della Casa di Riposo “ S. Calafato” di proprietà del comune di Buccheri”. Tale ultima spesa è ormai improcrastinabile per adeguare la struttura alle normative vigenti come più volte segnalato dalle autorità sanitarie competenti. In sostanza, i cittadini di Buccheri per il mantenimento della struttura si dovrebbero far carico di una spesa pari ad € 514.000,00. A fronte di tale ingente somma il comune di Buccheri ha ricavato, complessivamente, in circa sei anni, dalle ditte di volta in volta affidatarie di tale struttura, la fantasmagorica cifra di Zero(0) euro. I cittadini devono sapere che il Sindaco di Buccheri, da anni, con procedure quantomeno discutibili, con affidamento diretto, concede a varie cooperative di suo gradimento la gestione della Casa di Riposo senza alcun corrispettivo. Giova ricordare che al momento dell’insediamento del Sindaco, la Casa di Riposo era gestita dalla cooperativa “ARTEMIDE” in forza di aggiudicazione di gara di appalto pubblica, che corrispondeva regolarmente la somma pattuita e che si era perfino offerta di ristrutturare integralmente la Casa di Riposo anticipando la spesa occorrente per tali opere, con il vincolo per l’Amministrazione di garantirle un contratto decennale. Tale proposta non fu neanche presa in considerazione dal Sindaco che poi invece ha pensato bene di cedere gratuitamente la struttura alle cooperative che si sono succedute nel tempo. Anzi, a spese del Comune, il Sindaco ha provveduto ad effettuare interventi di manutenzione sulla struttura per svariate decine di migliaia di euro. Se è vero che la struttura opera pressoché al massimo delle sue potenzialità e quindi che la Cooperativa che la gestisce ricava il massimo dei profitti, non si capisce il motivo perché il Comune non pretende il giusto corrispettivo e soprattutto non si comprende la ragione in base alla quale non si proceda all’affidamento della struttura tramite regolare procedura ad evidenza pubblica. Probabilmente il motivo di tale benevola accondiscendenza scaturisce dal fatto che la Cooperativa affidataria aveva la sede legale in Buccheri, in via Castello n. 20, nella casa di proprietà della nostra concittadina Daquino Grazia. Se infine si aggiunge che la cessione del terreno al proprietario comporterebbe un introito per il Comune di Buccheri di una cospicua somma pari al costo di costruzione dell’immobile, si perviene alla conclusione che il mantenimento di questa struttura costerà alla collettività la “modica” cifra di circa 700.000,00 euro. Con tale somma, a nostro avviso, sarebbe possibile costruire ex novo due case di riposo, sicuramente più funzionali di quella esistente. Non ci sembra, francamente, che sia un grosso vantaggio per i cittadini di Buccheri la proposta della acquisizione dell’area. Se poi si aggiunge che, come temiamo, il Sindaco intende continuare ad affidare gratuitamente tale struttura, riteniamo che tale operazione è un vero disastro per le tasche della collettività . Per quanto sopra detto insistiamo nella dichiarazione di nullità della seduta per insussistenza dei motivi di urgenza e comunque dichiariamo il nostro dissenso alla approvazione della proposta di deliberazione che stiamo trattando e chiediamo che la presente dichiarazione venga integralmente trascritta ed inserita fra gli atti della deliberazione per farne parte integrante e sostanziale. Buccheri li 24.02.2010 I Consiglieri
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