Ornella
certificati
Contributore al Forum
Offline
Sesso: 
Posts: 180
|
 |
« il: 05 Febbraio 2010, 21:46:50 » |
|
"Maestro, tutta la notte abbiamo faticato invano, ma sulla tua parola getterò la rete". (Lc.5,5)
Disse Pietro a Gesù, quel giorno in cui il Signore, davanti ad una folla, gli chiese di gettare la rete per la pesca. Quel giorno... Ci sono giorni in cui gli studi, le conoscenze, l'esperienza si mettono da parte di fronte ad un bambino incontentabile e pretenzioso e/o di fronte ad un amico, troppo "amico"/ affascinante. E quel giorno fu proprio umiliante e sorprendente per Pietro, pescatore di Galilea. Chissà perchè..., dopo aver dichiarato di aver perso una nottata a pescare "niente"-, aggiunse: " ma sulla tua parola getterò la rete". "Sulla tua parola" che giudizio/ stima nasconde?
Forse: I - non posso farti fare una brutta figura davanti a tanta gente; 2 - la tua parola mi fa pensare a Cana, a quell'acqua diventata vino; 3 - non posso consentire alla mia testa di giudicarti alla luce della mia esperienza, modesta, anche se ho già provato, per una nottata, a pescare inutilmente, perchè tu sei... più bravo di me.
Ma mi accontento, ascolto la tua richiesta, mi fermo a gettare la rete perchè questo mi hai chiesto, e non mi permetto/ autorizzo di pensare a discutere con te. E dopo aver gettato la rete che successe? Prova a leggerlo il Lc.5, 7 ss.; o, se vuoi-, in" Avvenire" n° 29 del 04-02-10, pag.14 a cura di E.Ronchi. o, pensa- che, senza questa umile e libera disponibilità , il pescatore Pietro, - "forse", non sarebbe diventato conosciuto come "san Pietro, pescatore di uomini".
DOMENICA 07/02/10 Quinta del tempo ordinario.
Sac. ANGELO CALIGIORE
|