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Autore Topic: E' TUTTO FALSO!!!!  (Letto 1372 volte)
Antonio Navanteri
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« il: 07 Febbraio 2010, 12:31:55 »

 E’ doveroso rispondere all’articolo  pubblicato sul quotidiano “La Sicilia” del 04/02/2010, riguardante “La terra dei musei dimenticati”. Nell’ultimo capoverso si legge:  "L’altro luogo museale dimenticato è l’Ecomuseo degli Iblei: l’unico della Sicilia che si snoda tra le viuzze di Buscemi, a ragione definito «paese-museo ». Avviata la collaborazione con altre strutture affini quali la Casa-museo di Antonino Uccello di Palazzolo Acreide, nessuna istituzione ha sostenuto la crescita di questa suggestiva realtĂ  culturale che racconta la storia del popolo siracusano, le sue radici. Perdute come i musei".
Ebbene affermare che  il museo etnoantropologico di Buscemi, ora museo civico, non è per niente dimenticato, soprattutto dal Comune.  Gli sforzi che compie l’amministrazione Comunale sono enormi. Basta ricordare che l'Ente, ha dato e continua ad assegnare, all’associazione che gestisce il museo, il personale addetto per l’effettuazione delle guide turistiche. Si tratta di 9 dipendenti comunali. Inoltre il Comune, sempre per venire incontro alle problematiche questioni finanziarie dell’associazione, ha dato uno spazio della biblioteca comunale, per far sì che sia allestita la sede del museo, ha erogato anche contributi economici prima che il museo diventava civico,  per far sopravvivere questa realtĂ  museale unica in Europa. L’attuale amministrazione comunale sta scommettendo molto sul Turismo continuando a portare avanti il progetto di “Museo Civico” intrapreso dall’Amministrazione Carbè. Infatti, con la collaborazione della soprintendenza di Siracusa, si sta portando avanti il programma di tutela del museo, vale a dire vincolare sia gli  immobili dove sta collocato il museo, e sia tutti gli oggetti che lo compongono. Bisogna non dimenticare anche che il museo di Buscemi, percepisce contributi dalla Provincia regionale di Siracusa, poichĂ© firma nel dicembre del 2002 una convenzione tra il Comune di Buscemi, l’Associazione “i luoghi del lavoro contadino” e la provincia stessa. Inoltre, il museo di Buscemi percepiva contributi anche dall’APIT di Siracusa prima che questi venivano sciolti.
Pertanto, quello che è stato riportato sul quotidiano La Sicilia, è tutto FALSO, ed ancora non capisco perchè si continua a denigrare l'operato dell'Amministrazione Comunale sul Museo Civico "I Luoghi del Lavoro contadino".


   
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« Risposta #1 il: 07 Febbraio 2010, 12:55:43 »

Pertanto, quello che è stato riportato sul quotidiano La Sicilia, è tutto FALSO, ed ancora non capisco perchè si continua a denigrare l'operato dell'Amministrazione Comunale sul Museo Civico "I Luoghi del Lavoro contadino".
Ma chi ha firmato questo articolo???
Non metto in dubbio ciò che dici ,ma ti ricordo che esistono le querele o denunzie, a secondo la gravità, per chi diffama o denigra....


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Antonio Navanteri
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« Risposta #2 il: 07 Febbraio 2010, 13:05:04 »

L'articolo è firmato da una giornalista di Siracusa, ma il committente è stata Legambiente che si sta interessando anche di un bel progetto regionale : "Salvailmuseo". Riguarda di quei musei regionali e non , che sono in stato di abbandono.
Caro Mario, nel mio vocabolario, la parola denunzia o querela non esiste. Ma non siamo sciocchi da dove potrebbe venire questa fonte di notizia.
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camposportivo
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« Risposta #3 il: 07 Febbraio 2010, 20:18:58 »

Che bel topic, di nuovo contro il museo. Ma sempre che si lamentano su tutto questi signori che gestiscono il museo. Sig. Baby vicesindaco, vorrei avere anche io 3 articolisti a casa mia, così risparmio anche io sulla pulizia della casa, non cè bisogno che io paghi le persone che fanno pulizia.
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morfeo
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« Risposta #4 il: 08 Febbraio 2010, 00:24:28 »

E' tutto falso? Il giornalista ha riportato sicuramente quanto dichiarato da qulacuno . Non vi pare?
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gaetano belverde
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« Risposta #5 il: 08 Febbraio 2010, 07:48:17 »

Caro Antonio esiste il diritto di replica:

Diritto di replica
L’art. 8 della legge sulla stampa 47/1948 stabilisce che “il direttore o, comunque, il responsabile è tenuto a fare inserire gratuitamente nel quotidiano o nel periodico o nell'agenzia di stampa le dichiarazioni o le rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini od ai quali siano stati attribuiti atti o pensieri o affermazioni da essi ritenuti lesivi della loro dignità o contrari a verità, purché le dichiarazioni o le rettifiche non abbiano contenuto suscettibile di incriminazione penale”.

Pertanto, se vuoi fare delle precisazioni, ti consiglio di contattare Isabella Dibartolo, della redazione de "la sicilia" di Siracusa, giornalista molto seria e responsabile.

saluti
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il buscemese
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« Risposta #6 il: 08 Febbraio 2010, 11:23:59 »

Spesse volte inebriati da vana,  per questo caduca, gloria, invasi da delirio di onnipotenza ci si dimentica di ospitare, nel proprio animo, quel bellissimo sentimento che è : la riconoscnza.
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Pino Guzzardi
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« Risposta #7 il: 08 Febbraio 2010, 15:02:23 »

"..... ma non siamo sciocchi da dove potrebbe venire questa fonte di notizie";

".....spesse volte ...., invasi dal delirio di onnipotenza  ci si dimentica di ospitare, nel proprio animo, quel bellissimo sentimento che è la: riconoscenza .



          Perchè tanto ermetismo?



                                                                                                      pinoguzzardi
« Ultima modifica: 08 Febbraio 2010, 17:11:41 da Pino Guzzardi » Loggato
Paolo Lia
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Beato chi non avrà mai sogni da realizzare perché


« Risposta #8 il: 09 Febbraio 2010, 10:16:22 »

 Scioccato Scioccato Scioccato Scioccato Scioccato Scioccato Scioccato Scioccato Scioccato Scioccato Scioccato Scioccato Scioccato Scioccato Scioccato Scioccato Scioccato Scioccato Scioccato Scioccato Scioccato Scioccato Scioccato
senza parole
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se hai un'idea rispettala, non perchè è un'idea, ma perchè è tua
Antonio Navanteri
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« Risposta #9 il: 09 Febbraio 2010, 12:19:18 »

Caro Antonio esiste il diritto di replica:

Diritto di replica
L’art. 8 della legge sulla stampa 47/1948 stabilisce che “il direttore o, comunque, il responsabile è tenuto a fare inserire gratuitamente nel quotidiano o nel periodico o nell'agenzia di stampa le dichiarazioni o le rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini od ai quali siano stati attribuiti atti o pensieri o affermazioni da essi ritenuti lesivi della loro dignità o contrari a verità, purché le dichiarazioni o le rettifiche non abbiano contenuto suscettibile di incriminazione penale”.

Pertanto, se vuoi fare delle precisazioni, ti consiglio di contattare Isabella Dibartolo, della redazione de "la sicilia" di Siracusa, giornalista molto seria e responsabile.

saluti
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Caro Gaetano, conosco molto bene che esiste il diritto di replica. Pertanto ho risposto anche tramite il quotidiano "La Sicilia".
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Antonio Navanteri
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« Risposta #10 il: 09 Febbraio 2010, 12:20:38 »

Comunque, l'articolo è uscito oggi 09/02/2010.
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Pino Guzzardi
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« Risposta #11 il: 09 Febbraio 2010, 17:21:41 »

L'articolo del quotidiano " La Sicilia" :
 
" Musei fantasma.

     Fruizione a singhiozzo e ritardi infiniti per sei strutture museali del Siracusano. Ad accendere i riflettori sulla gestione inadeguata del patrimonio culturale è Legambiente Sicilia che ha stilato l'annuale dossier «Salvailmuseo» denunciando le situazioni negative di ogni provincia dell'Isola.
 
    La mappa «nera» di Siracusa segnala il mancato recupero della Tonnara di Santa Panagia; il perdurare della chiusura del «Paolo Orsi»; l'assenza di attuazione per i musei di Noto Antica e Noto barocca; l'abbandono della struttura museale di Avola e il disinteresse per l'ecomuseo degli Iblei.

     Sei gioielli dimenticati, lasciati alla noncuranza di una gestione che continua a fare acqua da tutte le parti in un territorio che, piĂą di ogni altro in Sicilia, è denso di siti Unesco.

     Di tutto questo si discuterĂ  domani alle 17 nel salone delle feste di palazzo Nicolaci, a Noto. «Un'analisi dettagliata sullo stato dei musei – spiega Vincenzo Belfiore, responsabile del dipartimento Beni culturali di Legambiente Sicilia – e concrete proposte di rilancio rivolte alle civiche amministrazioni, ai funzionari e ai direttori dei musei siciliani, questi ultimi considerati una risorsa su cui è necessario investire».
    
     Ricco il parterre degli invitati all'incontro che si svolgerĂ  nella cornice del Giardino di pietra, tra cui addetti ai lavori e politici, che dovranno parlare del dossier emergenze e ritardi nel sistema museale siracusano e per il quale si spera non sia la consueta passerella, ma possa divenire una seria occasione di riflessione per la rinascita di un settore a cui Siracusa, e la sua provincia, sono naturalmente votate. Tra gli ospiti del convegno anche Gianfranco Zanna, responsabile Beni culturali Legambiente Sicilia, che ha presentato il dossier nei giorni scorsi al nuovo direttore generale del dipartimento della Regione Sicilia, Gesualdo Campo.

     Veniamo alle emergenze aretusee. Legambiente denuncia la perdita dei finanziamenti stanziati dal Por Sicilia 200-06 per la nascita del museo Paleontologico in luogo della Tonnara di Santa Panagia. Il sito oggi abbandonato avrebbe potuto ospitare le ossa di elefanti, ippopota,i rinvenuti nella Necropoli del Fusco e ricordare il suo glorioso passato legato al nome dei nobili Bonanno, Landolina e Gargallo quando l'edificio era famoso per la pesca del tonno. Le somme che la Regione aveva stanziato per il nuovo museo sono state richieste troppo tardi.

     L'altro luogo d'arte segnalato da Legambiente è il «Paolo Orsi»: dal 2006 protagonista di lavori di restauro che si protraggono senza giungere a conclusione, nonostante svariati proclami di inaugurazioni alle porte.

     Ancora, il dossier svela due musei solo sulla carta: quello di Noto antica e Noto barocca. Il primo nato sulle ceneri del Civico netino che raccoglieva resti di grandi edifici distrutti dal sisma del 1693 e oggi lasciato a se stesso, senza l'ampliamento e la valorizzazione necessaria. L'altro è una scoperta: la legge regionale n.17 del 1991 decreta la nascita del «Museo regionale del barocco» a cui, però, non è mai stato dato seguito. E il rischio è che la struttura possa passare a Modica o Caltagirone, anch'esse patrimonio Unesco come Noto ma piĂą attive e determinate nella promozione e gestione dei flussi turistici.

    L'altro museo «fantasma» è quello della cittĂ  esagonale di Avola stabilito dal Comune nel 1970 con sede nel palazzo neoclassico prospiciente «le quattro piazze». Nulla di fatti sino ad oggi. E del museo mai nato resta una lapide in marmo.

     L'altro luogo museale dimenticato è l'Ecomuseo degli Iblei: l'unico della Sicilia che si snoda tra le viuzze di Buscemi, a ragione definito «paese-museo». Avviata la collaborazione con altre strutture affini quali la Casa-museo di Antonino Uccello di Palazzolo Acreide, lnessuna Istituzione ha sostenuto la crescita di questa suggestiva realtĂ  culturale che racconta la storia del popolo siracusano, le sue radici. Perdute come i musei."

Isabella Di Bartolo da " La Sicilia" del 4/2/2010
[/i]

     La precisazione del vicesindaco di Buscemi a difesa dei comportamenti nel tempo assunti dalla Amministazione Comunale a favore del museo:

" Buscemi. Sulle critiche mosse nel dossier «Salva il museo», in merito al museo etno-antropologico, interviene il vicesindaco di Buscemi Antonino Navanteri. «Nel dossier - spiega - si legge che il museo che si snoda tra le viuzze di Buscemi è dimenticato dall'amministrazione comunale. Tutto falso: basta ricordare che il Comune ha dato e continua ad assegnare all'associazione che gestisce il museo il personale addetto al servizio di guida turistica; e in passato, nel limite delle disponibilità, ha erogato anche contributi economici, allo scopo di far sopravvivere questa realtà museale unica in Europa".


dal quotidiano La Sicilia di oggi.

    
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« Ultima modifica: 09 Febbraio 2010, 17:25:03 da Pino Guzzardi » Loggato
lucia.vaccaro
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« Risposta #12 il: 09 Febbraio 2010, 18:51:58 »

Beh, se può servire ad allietare i cuori e a far calmare la polemica nata dalla pubblicazione dell'articolo sulla "Sicilia" comunico che sabato prossimo, giorno 13, ben 6 classi del Liceo Classico "Gargallo" di SR (circa 150 studenti), da me personalmente invitati sia in qualità di docente che in qualità di presidente dell'Associazione "Movi...menti", con relativi docenti accompagnatori, verranno a visitare il Museo Etno-antropologico di Buscemi. Vorrei sottolineare la grande disponibilità del Direttore del museo e del Personale che non hanno fatto una piega quando ho comunicato il numero dei partecipanti, assicurandomi una tranquilla visita alle unità museali. Ciò mi fa pensare che il Museo non solo funziona, ma funziona davvero e che la disponibilità degli operatori è davvero grande. Quindi, invece di fare sempre il lavoro ignobile di buttare fango su quello che di buono abbiamo, perchè non cerchiamo di dare una mano a sviluppare la politica del "fare", potenziando le risorse presenti e facendo ciò che l'amico "Buscemese" consiglia, cioè riconoscendo i meriti a chi davvero li ha?
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Pino Guzzardi
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« Risposta #13 il: 09 Febbraio 2010, 19:55:24 »

      Vuoi dire " Lucia" che bisogna coltivare quel bellissimo sentimento che si chiama riconoscenza?

      E ciò con riferimento a tutto il personale comunale impegnato nel museo civico oltre a tutti coloro che, nel tempo, hanno contribuito a realizzarlo, seppure nell' ambito di un auspicabile disegno " civico " finalizzato a soddisfare, esclusivamente, le esigenze del nostro paesino.

      Bellissima la Tua iniziativa di coinvolgere ben 150 studenti, con relativi docenti, del liceo classsico di Siracusa nella visita del museo di Buscemi e non solo.

      Peccato che ancora manchi a Buscemi una relativa struttura per accogliere i visitatori dopo la visita turistica, possibilmente con le gambe " sotto un tavolo imbandito ".

      In ogni caso sono certo che nella qualitĂ  di Presidente dell'Associazione " Movi...menti " questa Tua  "affollata" iniziativa sarĂ  solamente il prologo, seppure importante, di altre analoghe iniziative finalizzate alla "conoscenza" di Buscemi da parte di quell'agognato " turismo fuori porta " siracusano.

      Finalmente, sulla mare-monti, si riscopre o si incrementa la conoscenza della " casina", con la sua deviazione sulla dx sull'asse Siracusa-Buscemi, con particolare riferimento alla citata tipologia di visitatori residenti in zona.  


                                                                                                                     pinoguzzardi  
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lucia.vaccaro
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« Risposta #14 il: 09 Febbraio 2010, 20:57:52 »

Speriamo!!!! Noi ci adoperiamo con tutto quello che è nelle nostre possibilità. Certo, tutto con molto senso della realtà perchè i miracoli non sono di nostra competenza.
Si, sono convinta che la riconoscenza sia una delle cose che nella vita serve a spronare, a dare forza a ciò che si fa. Quando si avvia qualcosa di nuovo si va per prove ed errori, non tutto sempre va per il verso giusto, ma già il fatto di adoperarsi con uno scopo rivolto al miglioramento generale della società e in particolare allo sviluppo di una piccola realtà è da ritenere degno di lode. In questo caso molto si è fatto negli anni per dare un minimo di visibilità al paese, da tante parti e da parte di tante forze e quindi tutti gli attori di questo sviluppo, da chi ebbe l'idea a chi l'ha fatta sua e sostenuta fino a quelli che ancora oggi si adoperano per tenerla viva sono degni della più alta considerazione. Hanno sicuramente "agito" e si sono spesi senza stare inermi a "ammuccari passuluna", come si suol dire dalle nostre parti. Quindi, a ciò che dicono i giornali va dato il giusto peso e le critiche vanno prese come sprone a fare sempre di più e meglio.
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