Piazza Iblon.it - Il forum della comunità Iblea
07 Febbraio 2012, 19:50:27 *
Benvenuto, Visitatore. Per favore, effettua il login o registrati.

Login con username, password e lunghezza della sessione

News: ATTENZIONE!! Nuova board per i video inserite il video inserendo prima la dicitura (video)
 
   Home   Help Ricerca Calendario Login Registrati  
Pagine: [1]   Vai Giù
  Stampa  
Autore Topic: Estirpato l'unico neo che aveva fatto arricciare un po' il naso  (Letto 497 volte)
Vito Gambilonghi
Moderatore
Piccolo contributore
*****
Offline Offline

Posts: 77


« il: 04 Novembre 2009, 00:17:00 »

Quando Di Pietro attaccò Napolitano diciamocelo chiaramente, abbiamo arricciato un po' il naso, non che avesse tutti i torti intendiamoci, però noi l'abbiamo vista come se mentre stai combattendo una guerra col nemico di fronte ti metti a sparare a quello che sta al tuo fianco, o in posizione collaterale... solo perché ha sternutito.

Certo lo abbiamo compreso, e personalmente il sottoscritto ha persino addebitato quell'attacco solo al suo carattere irruento che lo porta spesso a non riflettere troppo e a non andare troppo per il sottile.
Ma poi, come tutti i veri grandi che si rispettano, se riconosce di aver quanto meno esagerato, allora quel piccolo neo sparisce, come per incanto, come se un sapiente bisturi fosse riuscito ad estirparlo senza lasciare traccia o macchia alcuna.

E poi viene fuori l'uomo pulito e determinato che c'è il lui e che è una delle rare mosche bianche presenti nel gran luridume che c'è nella politica d'oggi.


Leggetevi questo articolo tratto da reuters.it e riflettete.

Non vi chiediamo di sposarne le idee e la causa, ma a riconoscerne quanto meno la spietata analisi che fa della realtà italiana di oggi. Spietata e soprattutto VERA!!!


Di Pietro: dossier continueranno, Berlusconi cadrà per proteste

martedì 3 novembre 2009 17:33

di Massimiliano Di Giorgio e Daniel Flynn

ROMA (Reuters) - La stagione dei "dossier" contro esponenti politici e figure pubbliche continuerà fino a che non verrà meno la "anomalia" di un governo guidato da Silvio Berlusconi, anche se il premier è destinato a cadere presto per le proteste di piazza contro gli effetti della crisi economica. Proteste che potrebbero avere un'escalation violenta.

Lo ha detto oggi in un'intervista a Reuters l'ex ministro Antonio Di Pietro, che ha anche confermato l'alleanza col Pd di Pier Luigi Bersani "oggi per fare resistenza, domani per costruire un'alternativa".

"Sono almeno 15 anni che si stanno costruendo dossier... Ed è proprio una mano piduista che sta conquistando il potere attraverso la costruzione di dossier di seconda generazione", ha detto il leader dell'Italia dei Valori.

In questi dossier "2.0", ha spiegato Di Pietro, non c'è il vero, non c'è il falso, c'è il verosimile. (Sono) storie di vita 'glossata', con una serie di glosse si costruiscono da fatti di per sé neutri... (vicende) scandalistiche per comprare o ricattare".

Nei mesi scorsi, una serie di reportage su una storia di minacce telefoniche e presunta omosessualità pubblicati dal "Giornale" hanno portato alle dimissioni il direttore dell'Avvenire Dino Boffo. In precedenza il giornalista aveva criticato il comportamento di Berlusconi per la vicenda delle sue frequentazioni femminili, sollevata da "Repubblica" e "Corriere della Sera".

Lo stesso quotidiano, che appartiene al fratello del premier, ha poi minacciato di pubblicare particolari di una non meglio vicenda a luci rosse tirando in ballo il presidente della Camera Gianfranco Fini, che ha subito annunciato una querela.

La settimana scorsa, infine, il presidente di centrosinistra del Lazio, Piero Marrazzo, si è dimesso dopo che è venuta alla luce la storia di un ricatto di cui è rimasto vittima perché frequentava prostitute trans e consumava cocaina.
"DOSSIER PER COMPIACERE IL PREMIER"

Sono convinto che il Paese, fino a quando non si libererà dell'anomalia Berlusconi, sarà pieno di scandali che non porteranno neanche il suo nome, perché ormai in Italia si è creata una categoria di persone che per compiacere il premier costruiscono depistaggi, dossier, scandali, senza neanche bisogno che lui lo chieda o lo dica", ha detto nell'intervista il 59enne ex magistrato dell'inchiesta "Mani Pulite".

"E' un po' come succedeva con la mafia di una volta - ha continuato Di Pietro - Il mafioso non sempre ha bisogno di dare un ordine per ammazzare o ricattare qualcuno. Basta che dica: 'quel personaggio non mi piace' e ci sarà sempre qualcuno che per il piacere di compiacere lo farà senza neanche chiedere".

Secondo Di Pietro - che risponde "Sarò ben felice di non fare più resistenza il giorno in cui non ci sarà più Berlusconi. Avrò fatto un servizio al mio Paese" a chi lo accusa di fare una opposizione troppo "urlata" - il "regime" del Pdl sarebbe però vicino alla fine, anche se non per una condanna giudiziaria del premier, coinvolto in almeno quattro tra processi e inchieste giudiziarie.

"Non si riuscirà mai (a condannare Berlusconi) perché Berlusconi comunque sia, siccome l'unica ragione per cui si è messo a fare politica è difendersi dai processi, ne inventerà sempre qualcuna per non arrivare alla sentenza finale".

E non saranno neanche le istituzioni italiane a porre fine al "berlusconismo": "Fortunatamente Berlusconi non ha il physique du role del dittatore di un tempo, ma ne è soltanto la caricatura, perché le istituzioni italiane non sarebbero in grado di resistere...", ha detto Di Pietro, che nei mesi scorsi ha criticato più volte il presidente della Repubblica, l'ex comunista Giorgio Napolitano, per essere stato troppo accondiscendente verso il premier.

Negli ultimi giorni, però, dopo essere stato denunciato dalla procura di Roma per vilipendio del capo dello Stato e soprattutto dopo un vertice col nuovo leader del Pd Bersani, Di Pietro si è impegnato a non attaccare più il Quirinale.

"LA RESISTENZA VINCERA'"

"L'epoca di Berlusconi - ha detto Di Pietro - finirà naturalmente, come tutti i regimi. Ci sarà un momento in cui la resistenza vincerà. Nella storia è sempre successo così. Prima o poi il cittadino si stanca di essere preso in giro e lo manderà a casa. Già oggi la credibilità di Berlusconi è molto diversa rispetto a ieri, sia a livello nazionale che internazionale".

L'ipotesi del leader dell'Idv è insomma quella che il premier sia costretto alle dimissioni dalle proteste di piazza: "La gente comincia e essere disperata perché sente dire tutti i giorni che la crisi è finita, e invece il lavoro non c'è più, a fine mese non si arriva più e c'è tanta gente disperata che non sa più come fare. Credo che già nei prossimi mesi, se non nelle prossime settimane, la protesta comincerà a montare nelle piazze... Temo purtroppo che questa escalation di insoddisfazione possa portare a un'escalation di violenza.

"Di questo la responsabilità morale sarà del governo che sta facendo come Nerone, ridendo e divertendosi mentre c'è la crisi...", ha concluso Di Pietro, affermando di ritenere che "l'Italia dei Valori sarà riconosciuta nella storia come quel partito che ha salvato l'Italia dal berlusconismo, dal nuovo regime dittatoriale, fascista, xenofobo, razzista".


« Ultima modifica: 04 Novembre 2009, 00:19:13 da Vito Gambilonghi » Loggato
Pagine: [1]   Vai Su
  Stampa  
 
Salta a:  

clicca e vai sul sito

clicca e vedi la pagina della A.P.A.

clicca e vedi la locandina.

WOP!WEB Servizi per siti web... GRATIS!
Powered by MySQL Powered by PHP Powered by SMF 1.1.6 | SMF © 2006-2008, Simple Machines
Traduzione Italiana a cura di SMItalia
XHTML 1.0 Valido! CSS Valido!